Aree protette

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Aree protette - foglie
 

Notizie

  • 3.8.2018
    "BioMiti" – alla ricerca della vita sulle Dolomiti di Brenta

    Al via una nuova ricerca scientifica del Parco Naturale Adamello Brenta. Attraverso studi, monitoraggi di campo e analisi in laboratorio, la ricerca prende in esame i rapporti ecosistemici tra animali, vegetali e le caratteristiche del substrato roccioso sul quale vivono, con l'obiettivo di indagare il delicato tema dei cambiamenti climatici e dei loro effetti sulla biodiversità.

     
  • 3.8.2018
    "Cammino di San Vili": 100 chilometri nel Parco Fluviale della Sarca

    Il "Cammino di San Vili" è un itinerario di 100 km da Madonna di Campiglio a Trento, sulle orme di San Vigilio. Nato negli anni '80 grazie alla Sat, è stato recentemente valorizzato dal Parco Fluviale della Sarca. Una proposta che racchiude storia, leggenda, paesaggio, da percorrere in sette giorni, a tappe.
    Come i più famosi cammini di lunga percorrenza che attraversano l'Europa, anche qui i viandanti potranno avere la Credenziale con i relativi timbri. Sono state realizzate delle collaborazioni con hotel, B&B, camping, agriturismi, accompagnatori di media montagna, amministrazioni locali e Apt/Consorzi Turistici.

     
  • 3.7.2018
    Una Conferenza internazionale in un Geoparco unico al mondo

    Il Parco Naturale Adamello Brenta UNESCO Global Geopark ospiterà, per la prima volta in Italia, l’8^ Conferenza Internazionale dei Geoparchi Mondiali UNESCO dall’8 al 14 settembre 2018 a Madonna di Campiglio. Geologi, tecnici, esperti del settore e tanti interessati, provenienti dai 140 geoparchi di tutto il mondo, in particolare Europa e Asia, hanno già confermato la loro presenza. Non sono difficili da immaginare l’atmosfera internazionale, il mix di culture, l’amore per la geologia, la natura e la cultura che avvolgeranno Campiglio e il Geoparco in quei giorni.

     
  • 25.6.2018
    Stelviobus e Viviparco: presentate le iniziative del Parco dello Stelvio trentino

    Una fruizione sostenibile e rispettosa dell'ambiente e una riduzione del traffico: l'esperienza di visita della Val di Rabbi migliora grazie al progetto "Stelviobus Rabbi". Dal 30 giugno al 2 settembre tutti i giorni e per 3 fine settimana di settembre la valle oltre Fonti di Rabbi sarà accessibile soltanto a piedi, in bicicletta o con i bus navetta. Tante le proposte per le attività estive nell'area trentina del Parco Nazionale dello Stelvio.

     
  • 7.6.2018
    Verso la nuova Rete di Riserve Fiume Brenta

    Importante passo avanti verso la «Rete di Riserve - Fiume Brenta».
    La giunta comunale di Pergine ha approvato il «Protocollo d'intesa», atto istitutivo della nuova «Rete di Riserve», recentemente sottoscritto tra Comunità Alta Valsugana e Bersntol (ente capofila), Comunità Valsugana e Tesino, Consorzio Bim del Brenta, e 12 comuni di Alta e Bassa Valsugana.

     

Verso la nuova Rete di Riserve Fiume Brenta

E' in via di approvazione da parte degli enti sottoscrittori il Protocollo d'intesa per la costituizione della Rete di Riserve Fiume Brenta.

 

Forti dell'esperienza delle 10 Reti di Riserve già attivate in Trentino per gestire e valorizzare le aree protette di Natura 2000, una nuova Rete si sta profilando all'orizzonte per garantire protezione e sviluppo sostenibile lungo il fiume Brenta.

E' stato recentemente sottoscritto il Pratocollo d'intesa tra Comunità Alta Valsugana e Bersntol (ente capofila), Comunità Valsugana e Tesino, Consorzio Bim del Brenta, e comuni di Pergine, Calceranica, Caldonazzo, Levico, Tenna, Vignola Falesina ed Altopiano della Valsugana in Alta Valsugana, accanto a Borgo, Castel Ivano, Grigno, Roncegno e Novaledo in Bassa Valsugana.

Viene così creata un'ampia zona di tutela e salvaguardia attiva, oltre 840 ettari, che comprende la valle del fiume Brenta con numerosi corsi d'acqua e aree umide di pregio naturalistico e paesaggistico e siti protetti.
In particolare sono ricomprese due «zone di protezione speciale» (Zps) Inghiaie a Levico e Fontanazzo a Grigno; 17 «zone speciali di conservazione » (Zsc) come Assizzi-Vignola, canneti di San Cristoforo, Pizè a Ischia, Lago Pudro, Costa e Monte Calvo sul territorio di Pergine, Alberè di Tenna, Canneto e il Laghetto a Levico, le grotte di Calgeron a Grigno, della Bigonda (Ospedaletto)
e di Costalta (a Borgo) con la Palude di Roncegno e il monte Zaccon (ben 371 ettari) tra Borgo e Roncegno; ed infine 16 «Riserve locali » (nel comune di Pergine la Busa della Torba, Lago del Rastel, Palù Perini, Stazione di Roncogno).

«Con la firma del Protocollo d'Intesa si conclude l'articolato processo partecipato preliminare che ha visto numerosi incontri sin dal 2015 - conferma Pierino Caresia presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol (ente capofila) - grazie alla consulenza di »Agenda 21 Consulting Srl« è stata realizzata un'ampia ricognizione ed analisi di tutte le aree protette dei comuni coinvolti,
definendo caratteristiche e dimensioni.
In accordo con i servizi provinciali si provvederà ora alla stesura dell'Accordo di programma, documento base della nuova »Rete
di Riserva - Fiume Brenta« e dei vari Piani di gestione a valenza triennale ».
Il Protocollo d'intesa fissa già gli obiettivi a cui punta la nuova «Rete di Riserva» (tra cui 5 azioni «bandiera » da svolgere nel primo anno).
«Fondamentale è la tutela del fiume Brenta e dei territori che rientrano nel suo bacino: un bene identitario e paesaggistico d'interesse pubblico - spiega Franco Demozzi assessore ad ambiente e turismo di Pergine - da qui il via ad azioni integrate
di conservazione, valorizzazione, fruizione sostenibile del territorio sviluppando attività compatibili: le popolazioni locali sono i primi custodi del territorio e del paesaggio.
Vanno sostenuti la produzione agricola e zootecnica di qualità, il turismo sostenibile, la mobilità sostenibile, creando opportunità di lavoro fra i giovani. La pista ciclabile lungo il Brenta, le linea ferroviaria della Valsugana e la rete sentieristica
esistente sono le infrastrutture da cui partire per una gestione attiva del territorio. La costituzione della Rete di Riserve non comporterà né ora né in futuro ulteriori vincoli normativi rispetto a quanto fissato negli strumenti di pianificazione
e tutela attiva del territorio»