Stagni
Lo stagno è una raccolta d'acqua di piccole dimensioni situata di regola sul fondovalle. Un anello di fitta vegetazione acquatica corre lungo le sue rive, in taluni casi celando alla vista lo specchio d'acqua centrale.
Lo stagno parrebbe quasi un lago in miniatura, ed in molti casi la sua
origine è proprio legata all'evoluzione di un preesistente bacino
idrico più vasto poco a poco ridottosi. Le differenze rispetto al
lago sono collegate soprattutto alla minor quantità di acqua che
lo stagno accoglie.
In particolare durante l'estate, quando gli immissari e/o le sorgenti si inaridiscono e con l'aumento della temperatura cresce anche l'evaporazione, il livello dell'acqua nello stagno può calare di molto, riducendo spesso l'invaso a poche pozze tra loro separate.
Pozze nelle quali ristagna acqua calda e poco ossigenata ed in cui possono vivere solo organismi animali e vegetali ben adattati a queste situazioni di stress idrico e termico.
Piante
Nella fascia di transizione tra acqua e terraferma, che può essere
più o meno larga a seconda del profilo dell'invaso, la vegetazione è costituita
dal canneto oppure dalle formazioni di grandi carici.
Più all'interno, invece, dove l'acqua diviene profonda, si sviluppano delle specie vegetali il cui corpo vegetativo si trova interamente sommerso oppure galleggia liberamente, o ancora è in parte sommerso e in parte galleggiante. L'insieme delle piante acquatiche le cui foglie galleggiano sulla superficie del bacino formando un suggestivo tappeto verde prende il nome di "vegetazione laminare", chiamata anche "lamineto". Questo nome deriva dal fatto che le foglie non si alzano di molto sopra il pelo dell'acqua, ma si sviluppano invece in senso orizzontale così da formare nel complesso una sottile ed estesa lamina. La vegetazione laminare si può espandere a tal punto da coprire quasi completamente la superficie di uno stagno.
Qualcuna tra le specie del lamineto, per esempio la lenticchia d'acqua comune (Lemna minor), è del tutto priva di collegamento con il fondo dell'invaso e quindi la foglia galleggia senza essere ancorata, mentre le radici penzolano liberamente nell'acqua.
La maggior parte delle specie sono però saldamente radicate al
fondo, spesso con fusti sotterranei (rizomi) che si accrescono orizzontalmente
ramificandosi. Il collegamento tra i rizomi e le foglie e i fiori, galleggianti
sullo specchio d'acqua, è assicurato da fusti subacquei oppure da
lunghi piccioli e peduncoli, come nel caso della ninfea bianca (Nimphaea
alba) e del nannufero (Nuphar luteum), le due specie acquatiche
più vistose e belle.
Avolte però il fusto e le foglie rimangono in gran parte o persino interamente sommersi ed emergono, nel periodo della fioritura, solo le infiorescenze; è il caso del ceratofillo (Ceratophyllum demersum) o dei millefoglio d'acqua (Myriophyllum spp.), che sono tipici componenti della cosiddetta "vegetazione sommersa".
Anfibi
Gli stagni sono in assoluto gli ambienti più importanti per gli Anfibi, perché le raccolte d'acqua di modesta estensione rappresentano l'habitat riproduttivo ideale per la maggior parte delle specie.
Di regola la presenza degli Anfibi negli stagni è limitata proprio alla primavera, qualche volta anche all'estate; negli altri periodi dell'anno questi animali vivono lontani dall'acqua.
Invertebrati
Gli stagni sono forse in assoluto gli ambienti più ricchi di fauna invertebrata. Molte specie trascorrono tutta la loro vita in acqua, altre solo la fase giovanile.
Tra gli invertebrati dello stagno si osserva una grande varietà di forme e di modi di vita; nel loro complesso essi costituiscono un elemento fondamentale nell'equilibrio dell'ambiente.
Pesci
Nello stagno, le condizioni d'insieme dell'ambiente rendono impossibile la presenza di molte specie ittiche esigenti: la temperatura, ad esempio, ha escursioni annuali molto elevate.
D'estate si superano i 20 °C mentre già in autunno, a causa dell'esiguo volume d'acqua, le acque si raffreddano rapidamente e la superficie si ghiaccia per lunghi periodi.
Perciò dominano i Ciprinidi più tolleranti e, tra i predatori, prevale nettamente il luccio che ha l'importante ruolo di controllore della densità delle specie più prolifiche.
Rettili
Gli stagni di bassa quota ospitano comunemente due specie di rettili, accomunate dal nome di "bisce d'acqua": la biscia dal collare e la natrice tassellata. Si tratta di serpenti particolarmente abili nel nuoto, che trascorrono la loro esistenza nelle vicinanze dell'acqua e si cibano essenzialmente di prede acquatiche.
Sono due specie del tutto innocue e molto timorose dell'uomo, che se disturbate fuggono nell'intrico della vegetazione palustre o si immergono rapidamente in acqua.
Uccelli
Quando uno stagno possiede una certa estensione e le sue rive sono caratterizzate dalla presenza di abbondante vegetazione igrofila, l'ambiente diventa adatto alla presenza degli uccelli acquatici.
La vegetazione delle rive rappresenta un luogo sicuro in cui rifugiarsi
in caso di pericolo, dove costruire il nido e allevare la prole; l'abbondanza
di invertebrati legati all'acqua costituisce una ricca fonte di alimentazione.