BISCIA DAL COLLARE
Natrix natrix

Riconoscimento
Nelle nostre zone può raggiungere, e talvolta superare, i 130 cm di lunghezza; altrove sono però documentati casi di esemplari che sfiorano i 2 metri. Si tratta di misure riferite alle femmine, in quanto i maschi sono assai più piccoli e da noi raramente superano il metro.
La testa è ovoidale, ben distinta dal tronco. La pupilla è rotonda. Le squame dorsali sono fortemente carenate.
La colorazione del dorso può variare dal grigiastro (più frequentemente), al grigio-verdastro, al marrone; è sempre presente una macchiettatura regolarmente distribuita, talvolta delle linee longitudinali. Sulla nuca è presente il "collare" che dà il nome volgare alla specie: due macchie biancastre o gialle seguite da due bande scure. Le macchie chiare sono evidenti nei giovani ma con l’età si sbiadiscono fino a scomparire. Il ventre è biancastro, con macchie scure rettangolari più o meno fitte.
Habitat e biologia
Vive dal fondovalle fino a 2000 m di altitudine. Assieme alla natrice tassellata viene compresa nelle "bisce d’acqua" per via della preferenza che mostra nei confronti degli ambienti umidi, soprattutto stagni, paludi e torbiere. In realtà il legame con le zone umide è molto stretto nel caso degli esemplari giovani, ma si allenta negli adulti, che possono vivere anche a grande distanza dall’acqua. È attiva soprattutto al mattino presto e all’imbrunire, mentre trascorre le ore calde arrotolata sulle rive.
Nuota con abilità è può rimanere a lungo in apnea. In acqua si ciba soprattutto di invertebrati e girini di anfibi, sul terreno di anfibi adulti, topolini e uccelletti. Se catturata, reagisce gonfiando il corpo e "soffiando" come una vipera, oppure si finge morta immobilizzandosi ventre all’aria e con la bocca aperta. In tarda primavera le femmine depongono nel terreno fino a 70 uova, che schiudono dopo 3-8 settimane.
Presenza in Trentino
È probabilmente il serpente più comune e diffuso.