Aree protette

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Aree protette - legno
 

Notizie

  • 17.2.2020
    Flora dolomitica: un nuovo libro

    In occasione dei 10 anni di Dominiti UNESCO, è uscito il libro "Flora dolomitica - 50 fiori da conoscere nel Patrimonio UNESCO", di Alessio Bertolli, Filippo Prosser, Giulia Tomasi, Carlo, Argenti (Edizione Osiride). 

     
  • 13.2.2020
    Il capitale naturale: patrimonio comune

    Il mondo della natura e della biodiversità saranno al centro di alcune iniziative gratuite organizzate dalla Fondazione Franco Demarchi a Trento, fino al 21 febbraio. In particolare la mostra “Biodiversità”, curata dall'Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000 in collaborazione con l'Ufficio per le Produzioni Biologiche della Pat, pone l'attenzione sull'importanza e la preservazione della diversità biologica delle specie viventi. 

     
  • 31.1.2020
    I "Caschi verdi per l'UNESCO" in arrivo all'Adamello Brenta Geopark

    Saranno quattro gli esperti dell’Ispra che il Ministro Sergio Costa invierà all’Adamello Brenta Geopark nell’ambito del programma “Caschi verdi per l’UNESCO”, per supportare l'ente nella definizione di piani di gestione dei territori. 

     
  • 29.1.2020
    Marchio CETS Qualità Parco: premiate 26 strutture ricettive sostenibili

    Cerimonia di consegna del marchio “CETS - Qualità Parco” del Parco Naturale Adamello Brenta, alle strutture che rispondono a requisiti strutturali e gestionali volti alla sostenibilità. Prima della cerimonia, Mario Tonina ha incontrato i rappresentanti di Federparchi: un'occasione per fare il punto sulla partnership con la Provincia e per avviare le strategie future. Tutto il sistema delle aree protette trentine è oggi certificato CETS ed è pronto ad affrontare le fasi successive alla certificazione, che coinvolgeranno in prossimo futuro tanti altri operatori e intermediari turistici.

     
  • 25.1.2020
    La Rete di Riserve Val di Cembra si allarga

    Quattro nuovi Comuni - Cembra Lisignago, Lona Lases, Albiano e Valfloriana - entrano a far parte della Rete di Riserve Val di Cembra, aggiungendosi ai Comuni di Altavalle, Segonzano e Capriana. Si tratta di un'importante dimostrazione di una crescente sensibilità ambientale da parte degli enti locali e della cittadinanza e di una decisa volontà a lavorare in un'ottica sovra territoriale a favore dell'ambiente e delle comunità locali.

     
  • 20.12.2019
    Varate le "Linee guida" per gli eventi in montagna

    La Giunta provinciale ha adottato le linee guida per definire gli orientamenti da assumere, ai diversi livelli istituzionali, rispetto agli eventi che si svolgono nelle aree naturali. Il documento nasce in risposta alle sensibilità emerse nel corso degli Stati Generali della Montagna, da cui è scaturita una richiesta di individuazione di soluzioni di equilibrio tra esigenze turistiche e risorse ambientali, soluzioni che siano attente al benessere e alla qualità della vita di visitatori e comunità locali.

     

7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion

Torfmoor-Schlenken (Rhynchosporion)

 

Depressions on peat substrates of the Rhynchosporion

 
Vegetazione a Rhynchospora alba al Cinque Valli - ph C. Lasen

Caratteristiche generali dell'habitat

Nei complessi torbosi meglio conservati si formano zone di torba scoperte con sola vegetazione pioniera. Esse corrispondono a depressioni che per lungo tempo restano sommerse. Situazioni analoghe si riscontrano, di regola su limitate superficie, anche nei normali processi evolutivi delle torbiere alte e di quelle di transizione. Le entità che caratterizzano queste comunità oligotrofiche sono molto specializzate, di piccola statura, spesso rare e minacciate, tanto che l’habitat meriterebbe, nell’arco alpino, di essere considerato prioritario. Per superare questa incongruenza, sembra opportuno, ove ne sussistano le condizioni, l’attribuzione a 7110 delle parti in depressione.

Variabilità, contatti e criteri interpretativi

Questo tipo è ben caratterizzato da cenosi dell’alleanza Rhynchosporion con aggruppamenti che oltre alla specie guida Rhynchospora alba, sono spesso dominate da Carex limosa e includono varie specie di Drosera e di briofite.

Specie vegetali tipiche

Dominanti:

Carex limosa (NT), Rhynchospora alba (VU).

Caratteristiche:

Drosera longifolia (VU), Drosera intermedia (EN), Drosera x obovata, Lycopodiella inundata (EN).

Altre:

Carex canescens, Carex lasiocarpa (VU), Carex nigra, Carex rostrata, Drepanocladus exannulatus, Drosera rotundifolia (NT), Eriophorum angustifolium, Menyanthes trifoliata, Scheuchzeria palustris (VU), Sphagnum sp. div.

Distribuzione in provincia

Trattandosi di habitat raro in assoluto per l’arco alpino, i criteri di selezione per i SIC trentini lo hanno giustamente privilegiato. Per questo motivo risulta presente in un significativo numero di SIC.

Dinamismo naturale

Nella descrizione del tipo si parla espressamente di comunità pioniere molto stabili ma tale condizione è strettamente legata alla dinamica evolutiva della torbiera e non v’è dubbio che le depressioni siano soggette, in tempi più o meno lunghi, ad essere colmate. In molte torbiere esistono complessi di comunità vegetali che interessano i diversi tipi di habitat e l’evoluzione è determinata da molti fattori, dalla topografia di dettaglio alla concorrenza delle comunità adiacenti. Il livello della falda e la formazione di limi fangosi in estate avanzata svolgono un ruolo determinante.

Note ed osservazioni

In ambienti atlantici e boreali, diversi da quelli alpini, queste formazioni a Rhynchospora interessano anche lembi sabbioso-umidi di brughiera e forse per tale motivo è stato ideato un codice a sé stante per differenziarle da 7140. Per il solo arco alpino, infatti, tale distinzione appare poco giustificabile, soprattutto su base cartografica.

Vulnerabilità e indicazioni gestionali

Si tratta di ambienti frammentari, di limitata estensione e, quindi, assai vulnerabili, salvo la loro capacità di occupare anche spazi secondari (ad esempio derivanti da precedenti escavazioni di torba). Le aree con comunità di Rhynchosporion dovrebbero essere conservate integre evitando qualsiasi tipo di intervento e di distrubo, anche indiretto. Da evitare, ovviamente, qualsiasi iniziativa che possa favorire fenomeni di eutrofizzazione.

 
Habitat codice:
  • 7150