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Notizie

  • 13.11.2020
    Nasce il Parco fluviale della Sarca

    Cambia il nome ma non l'impegno della Rete di riserve che abbraccia l'ampio territorio in cui scorre il fiume Sarca. Sviluppo locale sostenibile e azioni per tutelare e gestire in modo conservativo le specie e gli habitat di Giudicarie, Rendena, Valle dei Laghi e Alto Garda, saranno al centro dell'attività del nuovo Parco fluviale della Sarca.  

     
  • 13.11.2020
    Parco nazionale dello Stelvio lancia le gite virtuali

    La pandemia causerà il blocco del turismo scolastico anche quest'anno. Il Parco Nazionale dello Stelvio trentino e l'Apt Val di Sole hanno quindi ideato StelvioLAB: una serie di videolezioni di didattica ambientale a distanza destinate ai ragazzi tra 11 e 15 anni con la possibilità di prenotare incontri virtuali con un team di esperti delle istituzioni culturali trentine e di partecipare a un concorso finale. I temi: acqua, boschi, fauna selvatica, turismo sostenibile.

     
  • 15.9.2020
    Parco dello Stelvio: riunito a Pejo il Comitato di indirizzo e coordinamento

    Il Comitato di indirizzo e coordinamento del Parco nazionale dello Stelvio. Si è parlato dello stato dell'adozione di Piano e Regolamento del Parco nei tre settori e di grandi carnivori, con il generale Isidoro Furlan, rappresentante del Ministero dell’Ambiente.

     
  • 4.9.2020
    Conservazione e sviluppo della Val di Sole: il nuovo piano della Rete di Riserve

    Un nuovo piano per la gestione della Rete di Riserve della Val di Sole nata nel 2015, che ora si chiamerà “Parco Fluviale Alto Noce”. La Giunta provinciale ha approvato il documento di programmazione delle iniziative di sviluppo locale sostenibile e delle azioni per tutelare e gestire in modo conservativo le specie e gli habitat presenti. L'obiettivo è anche quello di promuovere e sostenere politiche di valorizzazione della biodiversità.  

     
  • 21.8.2020
    Le zone umide, scrigni di biodiversitÓ

    Uno studio del MUSE, pubblicato sulla rivista internazionale Biological Conservation, racconta 30 anni di tutela e studio delle aree umide in Trentino. Il 43% delle specie di avifauna censite in 26 differenti biotopi è andato incontro ad espansione.

     
  • 7.8.2020
    Parchi naturali provinciali, cambia la composizione degli organi di gestione

    La Giunta provinciale ha modificato il regolamento in materia di composizione degli organismi di gestione dei Parchi naturali provinciali "Adamello Brenta" e "Paneveggio Pale di San Martino". Il provvedimento prevede una riduzione del numero dei componenti dei Comitati di gestione e delle Giunte esecutive

     

Biosfera UNESCO "Alpi Ledrensi & Judicaria"

Il Castello di Stenico


Il territorio delle Alpi Ledrensi e delle Giudicarie esteriori, che si estende tra due gioielli del Trentino quali il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, ha recentemente ottenuto il riconoscimento a Biosfera UNESCO "Alpi Ledrensi e Judicaria".
La designazione è giunta in seguito della valutazione positiva da parte dell'International Coordinating Council del Programma MaB UNESCO, al termine di un lungo percorso di candidatura.

Il territorio della Biosfera UNESCO si estende tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, oltre 3100 m di dislivello concentrati in meno di 30 km in linea d'aria. Un ambiente ricco di biodiversità e di storia, dove le risorse naturali sono gestite collettivamente da secoli e che ha saputo mantenere un forte legame con la terra e i suoi prodotti. Un laboratorio a cielo aperto, dove sperimentare sinergie fra ambiente, agricoltura e turismo.

Il territorio è suddiviso in tre zone:

  • L'area cuore (core area, 10%) include le porzioni di territorio di particolare pregio e già sottoposte a protezione: in ampia parte pascoli e praterie creati dall'uomo, in cui sostenere il pascolo estensivo, il recupero di habitat degradati, studi e monitoraggi connessi alla conservazione della straordinaria biodiversità presente. L'area cuore si ripartisce in tre nuclei, due nelle Alpi Ledrensi ed uno nelle Dolomiti di Brenta.
  • Le aree cuore sono circondate da una zona cuscinetto (buffer zone, 33%), entro la quale si svolgono le attività tradizionali di gestione del territorio: alpeggio, sfalcio, taglio del legname e caccia. Luoghi in cui si promuovono inoltre la ricerca, l'educazione ambientale ed un turismo responsabile e sostenibile.
  • La porzione "abitata" del territorio è classificata infine come area di sviluppo sostenibile (transition area, 57%), dove si concentrano lo sviluppo economico, culturale e sociale della comunità. Un'area dove sperimentare soluzioni innovative al fine di valorizzare e sostenere l'economia locale e migliorare la qualità della vita degli abitanti, in sinergia comune.

Il riconoscimento a Biosfera UNESCO è una sfida:
- a migliorare a livello ambientale, culturale e sociale;
- a rafforzare la consapevolezza dei valori del territorio;
- a sperimentare politiche congiunte e condivise di sviluppo locale sostenibile e tutela attiva;
- a valorizzare la diversità biologica e culturale di un territorio ponte tra area alpina e prealpina.

La Biosfera UNESCO è anche un'opportunità per crescere e dare maggiore visibilità al territorio, facendo rete con altre Biosfere UNESCO, in un continuo scambio di informazioni ed esperienze. Far parte della rete agevola inolte la partecipazione a progetti europei di sviluppo e l'accesso ai fondi comunitari.

L'Accordo di Programma è stato sottoscritto nel 2016 e scadrà nel dicembre 2025. Il Piano di Gestione è in corso di elaborazione.

BIOSFERA UNESCO
"ALPI LEDRENSI E JUDICARIA"
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