Aree protette

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Aree protette - legno
 

Notizie

18. Redebus

  • Tipologia: torbiera
  • Comune: Bedollo
  • Quota media: 1440 m
  • Superficie: 3 ha circa
  • Normativa di riferimento: L.P. 14/1986

Il biotopo Redebus è costituito da una conca torbosa dove scaturisce una sorgente che alimenta il rio Regnana. L'impermeabilizzazione della conca e la conseguente formazione di questo ambiente umido è dovuta alla presenza di depositi morenici che causano l'affioramento della falda. 

L'interesse del biotopo non è legato solamente alle emergenze biologiche, ma è accresciuto anche dal rinvenimento di reperti archeologici, in particolare di forni fusori dell'età del bronzo, in ottimo stato di conservazione.

Particolare del biotopoIl biotopo Redebus rappresenta un ambiente particolarmente interessante dal punto di vista vegetazionale, per la presenza di associazioni botaniche rare di prato umido e di torbiera tipiche di substrati acidi e di bosco igrofilo ripario. 

Sono presenti inoltre alcune specie molto rare quali Trichophorum alpinum, Eriophorum vaginatum, Eriophorum angustifolium, Drosera rotundifolia, Carex limosa e Pedicularis palustris.

Per quanto riguarda la fauna, questo tipo di ambiente si presenta particolarmente importante come luogo di vita per numerose specie di Invertebrati e di riproduzione e alimentazione per Uccelli e Mammiferi. 

La volpe (Vulpes vulpes ), il tasso (Meles meles ) ed il capriolo (Capreolus capreolus ) sono i principali rappresentanti di quest'ultimo gruppo di Vertebrati; lo sparviere (Accipiter nisus ), il francolino di monte (Bonasa bonasia ), il picchio nero (Dryocopus martius ) ed il picchio rosso maggiore (Picoides major ) spiccano invece tra gli Uccelli. Non vanno però dimenticati Rettili [orbettino (Anguis fragilis ), lucertola vivipara (Lacerta vivipara ) e marasso (Vipera berus )] ed Anfibi [salamandra pezzata (Salamandra salamandra ), tritone alpestre (Triturus alpestris ), rospo comune (Bufo bufo ) e rana di montagna (Rana temporaria )].

 

Strutture di visita

Nei pressi del Passo di Redebus, è presente l'Area Archeologica Acqua Fredda, dove è stata realizzata una struttura di visita dei forni fusori dell’età del bronzo da parte della Soprintendenza per i beni culturali - Ufficio beni archeologici. In tale ambito vengono trattati anche i temi relativi alle caratteristiche naturalistiche dell’area protetta.