
In queste ultime settimane molti animali selvatici, soprattutto cervi e caprioli, si sono spinti a quote più basse, spesso vicino ai centri abitati, alla ricerca di cibo. Gli esperti raccomandano di mantenere le distanze dagli animali, per non spaventarli o costringerli a fughe o spostamenti con un inutile dispendio di energia. Inoltre, pensare di aiutare gli animali con la distribuzione di cibo può avere effetti più negativi che positivi.
Adottate le Linee Guida Nazionali per la Valutazione di Incidenza (VIncA), il documento di indirizzo di carattere interpretativo e dispositivo finalizzato a rendere omogenea, a livello nazionale, l’attuazione dell’art 6, paragrafi 3 e 4 della Direttiva Habitat, caratterizzando gli aspetti peculiari della Valutazione di Incidenza (VIncA).
La Rete di Riserve Val di Cembra - Avisio ha pubblicato il volume "L'Avisio in Val di Cembra: racconto di un torrente selvaggio".Una pubblicazione dedicata allo splendido torrente Avisio: al suo valore naturalistico, al suo ruolo fondamentale nella storia e nell'economia della Valle di Cembra, alle possibilità di visitarlo e di esplorare l'affascinante ambiente fluviale che lo caratterizza.
In occasione della Giornata mondiale del suolo istituita dalla FAO, qualificati esperti hanno partecipato al webinar "L'essenziale è invisibile agli occhi: la vita segreta del suolo" organizzato dal Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette.
Cambia il nome ma non l'impegno della Rete di riserve che abbraccia l'ampio territorio in cui scorre il fiume Sarca. Sviluppo locale sostenibile e azioni per tutelare e gestire in modo conservativo le specie e gli habitat di Giudicarie, Rendena, Valle dei Laghi e Alto Garda, saranno al centro dell'attività del nuovo Parco fluviale della Sarca.
La pandemia causerà il blocco del turismo scolastico anche quest'anno. Il Parco Nazionale dello Stelvio trentino e l'Apt Val di Sole hanno quindi ideato StelvioLAB: una serie di videolezioni di didattica ambientale a distanza destinate ai ragazzi tra 11 e 15 anni con la possibilità di prenotare incontri virtuali con un team di esperti delle istituzioni culturali trentine e di partecipare a un concorso finale. I temi: acqua, boschi, fauna selvatica, turismo sostenibile.
(testi a cura di Gerri Stefani)
Tipologia: risorgiva di fondovalle, ontaneta e praterie umide.
Nome locale: Tezze Valsugana
Nome topografico: Resenzuola
Comune: Grigno
Comunità: Valsugana e Tesino
Quota media s.l.m.: m 240
Superficie: ha 6 circa
Principali motivi d’interesse naturalistico: Relitto di ontaneta di fondovalle solcata da una risorgiva, il rio Resenzuola, che rappresenta una tipologia fluviale assai rara in Trentino sia per il flusso idrico sia per elevate condizioni di naturalità.
Il sito naturalistico Ampliamento Sorgente Resenzuola si trova nel territorio del comune di Grigno in Valsugana.
Localizzato a sud della riserva naturale provinciale Sorgente Resenzuola, si estende su una superficie di circa 6 ha a valle dell’azienda Ittica fino alla confluenza con il fiume Brenta.
La sua conservazione rappresenta un’azione importante nel contesto più generale di mantenimento della biodiversità complessiva della Valsugana e del Trentino. Va considerato che azioni di conservazione, gestione naturalistica e ripristino ambientale di questi ambienti alle medie e basse quote, si stanno rivelando sempre più necessari sia per far fronte al loro rapido e continuo degrado, sia per l’elevata diversità biologica che li caratterizza, soprattutto alla luce degli orientamenti emersi a livello europeo ed internazionale.
Descrizione del sito
Lembo di ontaneta, collocata sulla sinistra del fiume Brenta, solcata dalla risorgiva denominata rio Resenzuola. Il sito rappresenta un ecosistema fluviale raro di notevole interesse scientifico e meritevole di tutela.
La tipologia ambientale è caratterizzata dalla presenza di boschi igrofili di ontano nero (Alnus glutinosa) ontano bianco (Alnus incana) e frassino maggiore (Fraxinus excelsior), alcune specie di salice tra cui il salice bianco (Salix alba) e da prati umidi.
Lungo il corso della risorgiva fino alla sua immissione nel fiume Brenta, si sviluppa una biocenosi acquatica ricca sia in termini qualitativi sia quantitativi. La numerosa comunità di macroinvertebrati bentonici è caratterizzata dalla dominanza d’efemerotteri, cui seguono plecotteri, ditteri e tricotteri. Molto ben rappresentati gli odonati (libellule), la cui presenza è favorita dall’abbondanza di vegetazione acquatica e dai tratti a lento scorrimento.
La presenza di invertebrati come la lampreda padana (Lethenteron zanandrei) e ipotizzabile del gambero di fiume (Astrapotamobius pallipes) indica una buona qualità delle acque correnti e integrità dell’ecosistema, tale fatto è suffragato anche dalla presenza di un peculiare fauna ittica che vede tra i suoi rappresentanti di maggior spicco la trota marmorata (Salmo (trutta) marmoratus) e lo scazzone (Cottus gobio).
Rilevante è anche il valore ornitologico dell’area, ove sono presenti specie tipiche degli ambienti umidi, quali il germano reale (Anas plathrhynchos), il porciglione (Rallus aquaticus), la gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), il martin pescatore (Alcedo atthis). L’ampliamento Sorgente Resenzuola rappresenta anche un luogo di sosta ed alimentazione per gli uccelli durante la migrazione, per l’ingrasso e muta dei piccoli passeriformi nel periodo post-riproduttivo.
Questo sito è di vitale importanza per la presenza di diverse specie di Rettili e Anfibi, fra cui la non comune raganella (Hyla intermedia) e la salamandra pezzata (Salamandra salamandra).
L’area oltre ad avere un’importanza dal punto naturalistico riveste un elevato interesse culturale in quanto conserva gelosamente al suo interno un vecchio mulino, che vede impresso sulle sue mura la data del 1884. Questo storico edificio, chiamato Mulino dei Meni, fino agli inizi degli anni settanta del secolo scorso, macinava il mais per dare la farina, alimento molto presente nella cultura alimentare del posto.