Aree protette

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Aree protette - montagne
 

Notizie

  • 22.3.2019
    Il progetto Life-TEN selezionato per il premio europeo LIFE Award 2019

    Coordinato dal Servizio sviluppo sostenibile e aree protette in partnership con il MUSE, il progetto selezionato per il premio europeo LIFE Award è stato sviluppato dal 2012 con l'obiettivo di programmare la gestione ed il ripristino a lungo termine della Rete Natura 2000 di competenza della Provincia. Il premio LIFE Award ricosce i progetti LIFE più innovativi, ispiratori ed efficaci nei settori della protezione della natura, dell’ambiente e dell’azione per il clima. I vincitori saranno annunciati il 16 maggio 2019 a Brussels.

     
  • 5.3.2019
    Convenzione per la gestione della biodiversità al Parco dello Stelvio

    Firmata a Milano la Convenzione quadro tra Trentino, Alto Adige e Lombardia relativa al monitoraggio, alla conservazione e alla gestione delle risorse naturali e della biodiversità nel Parco Nazionale.

     
  • 5.3.2019
    Parco Stelvio verso un turismo più sostenibile

    Dopo tutte le altre aree protette trentine, anche il Parco Nazionale dello Stelvio si candida alla Carta Europea del Turismo Sostenibile. Al termine di un percorso partecipato sui tre settori, è stata presentata la candidatura: 60 azioni da attuare nei prossimi 5 anni, per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Qui tutte le azioni in dettaglio.

     
  • 27.2.2019
    Adamello Brenta: sì all'ampliamento dei confini in Val di Breguzzo

    Il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta ha approvato in via preliminare la Variante 2018 al Piano di Parco, che prevede l'ampliamento dei confini dell'area protetta di 534 ettari in Val di Breguzzo. La richiesta di ampliamento era stata avanzata dal comune di Sella Giudicarie, con le motivazioni di continuità territoriale e coerenza con le finalità del Parco.

     
  • 5.12.2018
    Confermata per la terza volta la Carta Europea del Turismo Sostenibile all'Adamello Brenta

    Il Parco Naturale Adamello Brenta ha ottenuto per la terza volta la Carta Europea del Turismo Sostenibile di Europarc Federation. L’annuncio era arrivato a ottobre e la certificazione è stata consegnata nelle mani dell’assessore Matteo Masè e dell’ingegner Valentina Cunaccia a Bruxelles il 29 novembre. Durante la cerimonia solenne che si è tenuta nella prestigiosa sede del Parlamento europeo, erano 19 i parchi d’Europa ad essere premiati, chi per la prima volta, chi per la seconda e solo l’Adamello Brenta per la terza.

     

11. Sorgente Resenzuola

Veduta Sorgente Resenzuola
  • Tipologia: risorgiva di fondovalle e palude
  • Nome locale: Palù
  • Nome topografico: Sorgente Resenzuola
  • Comune: Grigno
  • Comprensorio: C.3 - Bassa Valsugana e Tesino
  • Quota media s.l.m.: m 240
  • Superficie: ha 4,4 circa
  • Principali motivi di interesse naturalistico: raro esempio di risorgiva di fondovalle, con preziosi elementi vegetali e animali delle zone umide
  • Delibera istitutiva

Si tratta di un Biotopo di interesse provinciale con tipologia assai inconsueta, essendo una risorgiva, cioè una sorgente di fondovalle. La sua tutela è motivata non solo dalla straordinaria portata idrica e dalla qualità delle acque, ma anche dalla presenza di un contesto ambientale con pregevoli caratteristiche di naturalità.

Il costante ed abbondante flusso idrico che prorompe dal suolo, che desta stupore e curiosità nel visitatore, trova spiegazione nel fenomeno della circolazione carsica, tipico delle rocce calcaree, consistente nella formazione di un reticolo idrico sotterraneo tra gli strati rocciosi, che inghiotte le acque piovane e le fa tornare alla luce spesso a grandi distanze.

Nel nostro caso le acque che sgorgano sotto forma di sorgenti sul fondovalle provengono dal vasto altopiano sovrastante (altopiano del Tesino). Queste risorgive posseggono una portata d'acqua costante, quasi indipendente dal regime pluviometrico. Infatti nei periodi di secca possono sfruttare il volano idrico costituito dalle masse d'acqua imprigionate nei cunicoli tra gli strati rocciosi, mentre in periodo di pioggia il reticolo idrico sotterraneo smaltisce l'eccedenza di acqua tramite sorgenti che vengono alla luce sui versanti della montagna, dando origine a cascate e corsi d'acqua temporanei.

 
Veduta Sorgente Resenzuola 2

Aspetti naturalistici

Fino a non molti decenni or sono il territorio del Biotopo era coltivato in piccoli appezzamenti, come è tuttora testimoniato dalla disposizione e dalla morfologia dei rivi che attraversano l'area, quasi tutti rettificati e canalizzati. Anche le mappe catastali del secolo scorso confermano la presenza dei coltivi, riportando tuttavia l'attuale denominazione di Palù, che tradisce quella che doveva essere l'originaria fisionomia della zona. L'abbandono dell'attività agricola, evidentemente non più remunerativa, ha portato ad una notevole ridiffusione delle piante palustri, per cui attualmente la vegetazione ha assunto un aspetto di spiccata naturalità. È una vegetazione molto interessante ed assai varia, comprendendo lembi di prato umido nelle zone meno inondate, fasce di canneto lungo il corso d'acqua principale, nuclei di bosco ripariale di fondovalle. Oltre a ciò, va anche citata per la sua abbondanza la vegetazione che copre il letto del corso d'acqua, il cosiddetto "prato subacqueo".

L'area del Biotopo costituisce un prezioso rifugio per la fauna di un fondovalle che per il resto si presenta quasi completamente messo a coltura. Vi si possono osservare vari interessanti uccelli strettamente legati all'ambiente acquatico, come la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus) ed il martin pescatore (Alcedo atthis). Tra gli Anfibi che frequentano l'area protetta va segnalata la non comune raganella (Hyla intermedia), piccola "ranocchia" verde brillante. Le acque della Sorgente Resenzuola ospitano inoltre varie specie pregiate di pesci tra cui la trota fario (Salmo trutta fario), la trota marmorata (Salmo trutta marmoratus), lo scazzone (Cottus gobio), il temolo (Thymallus thymallus) e la rarissima lampreda padana (Lethenteron zanandreai).

 

Studi

  • progetto di definizione naturalistica e catastale;
  • studio faunistico;
  • monitoraggio periodico avifauna