Aree protette

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Notizie

  • 7.12.2017
    La Carta Europea del Turismo Sostenibile alle Reti di Riserve

    A Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, alla presenza dell?assessore all?ambiente Mauro Gilmozzi, la Reti di Riserve del Trentino hanno ottenuto la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). La certificazione si aggiunge a quelle già ottenute dal Parco Naturale Adamello Brenta e dal Parco Paneveggio Pale di San Martino. Ottenere questa certificazione rientra anche negli obiettivi del Parco Nazionale dello Stelvio.

     
  • 30.11.2017
    Pubblicato il Report della Rete delle aree protette alpine

    Il 1° Report della Rete SAPA (Sistema delle aree protette alpine italiane) "Sviluppare il potenziale delle aree protette alpine" raccoglie gli esiti principali dell'ultimo biennio di attività del Tavolo SAPA in materia di monitoraggio della biodiversità, fornitura e valutazione dei servizi ecosistemici dei parchi alpini, attuazione della rete ecologica.

     
  • 1.11.2017
    Val di Tovel: valorizzazione sostenibile, perché lo sviluppo sia opportunità

    Mobilità, telefonia e manutenzione sono i punti salienti dell'accordo per la valorizzazione della Val di Tovel, un tesoro naturalistico unico e prezioso, che necessita di alcuni interventi mirati alla sua salvaguardia e riqualificazione e a far sì che la proposta culturale e ambientale del famoso "lago rosso" diventino un vero motore di sviluppo per il territorio e per tutto il Trentino.

     
  • 30.10.2017
    Le Reti di Riserve ottengono la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette

    Il Trentino è sempre più un territorio a turismo sostenibile. Dopo il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Paneveggio Pale di San Martino, ora anche al sistema delle Reti di Riserve del Trentino è stata assegnata la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

     
  • 27.10.2017
    Paneveggio Pale di San Martino: conservazione, conoscenza e sviluppo sostenibile

    Una storia di conservazione, conoscenza e sviluppo sostenibile, ma anche una storia che ha già cinquanta anni: è quella dei parchi naturali trentini. Una riflessione su questa storia, immaginando anche lo sviluppo futuro del parco, è stata offerta dal convegno che si è tenuto a Primiero il 27 ottobre.

     

LIFE11/NAT/IT/000187 "TEN" - Trentino Ecological Network

logo life

L'Unione Europea a luglio 2012 ha approvato il confinanziamento di un importante progetto denominato life+ TEN "Trentino Ecological Network", che vede la Provincia autonoma di Trento (PAT) quale soggetto capofila (rif.: Dipartimento Territorio, Ambiente e Foreste) in partnership con il Museo delle Scienze di Trento (MUSE): quattro anni la durata per un importo complessivo di c.a. 1.8 milioni di Euro (con contributo di c.a. 860.000 euro).

Il progetto si prefigge lo scopo di programmare la gestione ed il ripristino a lungo termine della Rete Natura 2000 di competenza della Provincia Autonoma di Trento. Questo approccio programmatico è basato sulla progettazione di una rete ecologica "polivalente" a valenza provinciale (Trentino Ecological Network) la quale si articola in una dozzina di Reti di riserve.

Comuni e Comunità di Valle, in accordo con la scelta operata dalla Giunta provinciale basata sulla sussidiarietà responsabile, la partecipazione e l'integrazione, possono assumere la competenza gestionale dei siti di Natura 2000 attraverso l'istituzione di Reti di riserve con successiva l'elaborazione di piani di gestione integrati. In quest'ottica si prevede che le politiche di conservazione dialoghino con l'agricoltura e il turismo, attivando poi le azioni di tutela attiva e i progetti di valorizzazione socio-economica compatibile basati sui servizi ecosistemici di Natura 2000.

 
logo Natura 2000

A tal fine il progetto life+ TEN prevede un intenso percorso partecipativo locale, con coinvolgimento delle Amministrazioni pubbliche, delle categorie economiche (in particolare: agricoltori e operatori turistici) e degli stakeholders, mediante il quale verranno concordati nel dettaglio i programmi di azione locale, secondo precise priorità. Tali programmi saranno finalizzati alla tutela attiva degli habitat seminaturali e ad assicurare la connettività ecologica e la funzionalità della rete, con particolare riferimento agli habitat e alle specie di Natura 2000.

Mediante tali azioni, si prevede il raggiungimento dei seguenti risultati:

  1. realizzazione di un sistema informativo condiviso (dati floristico-vegetazionali e faunistici relativi ad habitat e specie di interesse comunitario);
  2. redazione di linee guida e piani d'azione utili ai fini gestionali (per habitat ed alcune specie "focali");
  3. approntamento di programmi di azione per ciascun ambito omogeneo di siti di Natura 2000 (almeno nove ambiti), e relativa quantificazione dei costi di gestione di lungo periodo (utili per la definizione di un PAF regionale);
  4. costituzione di sei "Reti delle Riserve" istituite ai sensi della Legge Provinciale 11/2007;
  5. realizzazione di dodici azioni dimostrative di tutela attiva di specie e habitat prioritari e di contrasto alle specie alloctone;
  6. realizzazione di due progetti di sviluppo socio-economico integrato;
  7. istituzione di due tavoli di lavoro provinciali interdisciplinari su Natura 2000-agricoltura-turismo e di almeno tre tavoli interregionali per la gestione e valorizzazione sostenibile dei SIC/ZPS di confine.