Aree protette

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Aree protette - rana
 

Notizie

  • 17.2.2020
    Flora dolomitica: un nuovo libro

    In occasione dei 10 anni di Dominiti UNESCO, è uscito il libro "Flora dolomitica - 50 fiori da conoscere nel Patrimonio UNESCO", di Alessio Bertolli, Filippo Prosser, Giulia Tomasi, Carlo, Argenti (Edizione Osiride). 

     
  • 31.1.2020
    I "Caschi verdi per l'UNESCO" in arrivo all'Adamello Brenta Geopark

    Saranno quattro gli esperti dell’Ispra che il Ministro Sergio Costa invierà all’Adamello Brenta Geopark nell’ambito del programma “Caschi verdi per l’UNESCO”, per supportare l'ente nella definizione di piani di gestione dei territori. 

     
  • 29.1.2020
    Marchio CETS Qualità Parco: premiate 26 strutture ricettive sostenibili

    Cerimonia di consegna del marchio “CETS - Qualità Parco” del Parco Naturale Adamello Brenta, alle strutture che rispondono a requisiti strutturali e gestionali volti alla sostenibilità. Prima della cerimonia, Mario Tonina ha incontrato i rappresentanti di Federparchi: un'occasione per fare il punto sulla partnership con la Provincia e per avviare le strategie future. Tutto il sistema delle aree protette trentine è oggi certificato CETS ed è pronto ad affrontare le fasi successive alla certificazione, che coinvolgeranno in prossimo futuro tanti altri operatori e intermediari turistici.

     
  • 25.1.2020
    La Rete di Riserve Val di Cembra si allarga

    Quattro nuovi Comuni - Cembra Lisignago, Lona Lases, Albiano e Valfloriana - entrano a far parte della Rete di Riserve Val di Cembra, aggiungendosi ai Comuni di Altavalle, Segonzano e Capriana. Si tratta di un'importante dimostrazione di una crescente sensibilità ambientale da parte degli enti locali e della cittadinanza e di una decisa volontà a lavorare in un'ottica sovra territoriale a favore dell'ambiente e delle comunità locali.

     
  • 20.12.2019
    Varate le "Linee guida" per gli eventi in montagna

    La Giunta provinciale ha adottato le linee guida per definire gli orientamenti da assumere, ai diversi livelli istituzionali, rispetto agli eventi che si svolgono nelle aree naturali. Il documento nasce in risposta alle sensibilità emerse nel corso degli Stati Generali della Montagna, da cui è scaturita una richiesta di individuazione di soluzioni di equilibrio tra esigenze turistiche e risorse ambientali, soluzioni che siano attente al benessere e alla qualità della vita di visitatori e comunità locali.

     
  • 18.12.2019
    Patascoss – Nambino, il primo sentiero completamente accessibile nel Parco Adamello Brenta

    L’incantevole anfiteatro naturale che circonda il Lago Nambino diventerà presto una meraviglia accessibile a tutti. E' stato approvato lo sbarrieramento del sentiero Patascoss-Nambino, idea lanciata due anni fa che trova ora un impegno formale da parte di un nutrito gruppo di enti locali.  

     

Ramarro occidentale

Lacerta bilineata

Ramarro occidentale

Riconoscimento

È la maggiore tra le nostre lucertole e anche la più "elegante". Può raggiungere i 45 cm di lunghezza, dei quali fino a due terzi appartengono alla coda.

Il dorso ha una colorazione verde più o meno intensa, talvolta tendente al grigio o al marrone, spesso con una punteggiatura nera. Nei maschi il verde può essere particolarmente brillante, con una fitta punteggiatura giallo "shocking". Le femmine e gli esemplari immaturi hanno un abito meno sgargiante, spesso con 2-4 linee longitudinali più chiare. Nel periodo riproduttivo la gola dei maschi - talvolta un po’ anche nelle femmine - assume una colorazione azzurra o bluastra. Il ventre di regola è giallo. I giovani fino ad un anno di età hanno un dorso marroncino uniforme, con fianchi verdi e ventre giallastro.

Habitat e biologia

Questo Sauro è piuttosto esigente dal punto di vista climatico e per questo si spinge di rado sopra i 1200 m di altitudine, preferendo i luoghi caldi e assolati di bassa quota. Occupa gli ambienti aperti o semi-aperti, ricchi di sassi, muretti e cespugli, soprattutto i margini dei boschi, dei campi e dei prati. La tana è posta nelle fessure dei muri, sotto i massi o tra le radici delle piante.

Ogni maschio difende il suo territorio dall’intrusione di conspecifici. È attivo di giorno ma non è facile osservarlo in quanto si spaventa facilmente e si rintana rapidamente. Velocissimo corridore ed abile arrampicatore (anche sugli alberi!), caccia invertebrati ma anche piccoli vertebrati, come serpentelli e topolini. Se attaccato può mordere con forza ma il suo morso, contrariamente alle dicerie popolari, non è affatto velenoso.

In primavera, periodo degli amori, i maschi ingaggiano furibondi duelli per la conquista delle femmine. Un mese dopo l’accoppiamento, la femmina depone in cavità del terreno 5-20 uova dal guscio gommoso, lunghe poco meno di 2 cm, che schiudono dopo 50-90 giorni.

Presenza in Trentino

Comune alle basse quote, diventa infrequente sopra i 1000 msm.

 
Tipo di ambiente in cui è presente
Classificazione animale: Rettili